Ed elli a me: „Poi che la sua mano pose
Sopra la mia con lieto volto, ond' io
Mi confortai, mi mise dentro a le segrete cose.
Quivi sospiri, pianti e alti guai
Risonavan per l'aere sanza stelle,
Per ch'io al cominciar ne lagrimai.
Diverse lingue, orribili favelle,
Parole di dolore, accenti d'ira,
Voci alte e fioche, e suon di man con elle
Facevano un tumulto, il qual s'aggira
Sempre in quell'aura sanza tempo tinta,
Come la rena quando turbo spira.
E io ch'avea d'error la testa cinta,
Dissi: Maestro, che è quel ch'i' odo?
E che gent'è che par nel duol sì vinta?
Ed elli a me: Questo misero modo
Tegnon l'anime triste di coloro
Che visser sanza 'nfamia e sanza lodo.