"L'anime va di moda" è una bella forzatura. Con quel ragionamento potresti dire "guardare YouTube va di moda". Certo, quando l'anime era nuovo in Occidente (metà anni '80) era "di moda", ma oggi è solo... beh... anime. È solo un genere che ad alcuni piace guardare e ad altri sembra piuttosto scadente. Oggi non ha niente di speciale (perché ce l'abbiamo da così tanto... è solo una cosa che c'è) e quindi di sicuro non "va di moda". Quando Akira uscì in VHS con Streamline Pictures (metà-fine anni '80) fu allora che l'anime era "di moda", e/o quando Cartoon Network lanciò la fascia notturna "The Adult Swim" (metà-fine anni '90) con anime violenti. Era un periodo in cui l'Occidente finalmente capì che i suoi cartoni fatti in casa erano una merda totale (cioè l'anime mostrava contenuti per adulti in situazioni da adulti – trattava bambini/ragazzi/adulti con rispetto). Per essere onesti, l'Occidente aveva l'anime molto, molto prima di Akira, camuffato da produzioni occidentali, ma Akira fu il primo a far cadere le mascelle.