Ho visto questa intervista un sacco di volte, e posso assicurarti che per quanto riguarda questo video:
No, lei non dice che ama il sesso e odia le relazioni. O niente del genere, in realtà.
PERÒ
Ci sono due momenti interessanti qui che trovo fighi e a cui ripenso spesso – per via di Emma.
1. [deleted segment from this video] È l'intervista in cui dice che un'amica tra il pubblico le ha fatto scoprire OMGyes, il sito di masturbazione femminile. Emma dice di essere stata tra le prime a usarlo e che "avrebbe voluto che esistesse prima". Il commento sull'essere "self-partnered" mi passa sempre per la testa quando ci penso, perché mi chiedo quanto possano essere finiti per essere collegati..
2. Dice che pensava che il grape fosse sempre stato parte integrante di tutte le società del mondo come parte dell'esperienza umana, ma – con sua sorpresa – ha scoperto che alcune società più piccole l'hanno eliminato del tutto. Questo porta a parlare di pornografia, dove dice che non riesce assolutamente a vedere un futuro in cui non sia profondamente intrecciata con la società nel suo insieme. Detto ciò, poi piano piano con un sorrisetto suggerisce al pubblico che "dovremmo creare un sacco di fantastiche... belle... alternative al p0rn" e ride nervosa.
Il che, se ci pensi bene, è una cosa che fa meglio forse di chiunque altro sul pianeta. Potrei avere il cervello da gooner su questa cosa, ma mi fa pensare di più all'intenzionalità dietro a tutte le sue provocazioni erotiche ambigue; sorrisetti da "scopami", nip slip palesi in trasparenza, avvistamenti in topless.. tutto questo mi fa impazzire.
Se si vede sessualizzata come alternativa a gente che altrimenti guarda porno violento, si potrebbe vedere una logica per cui crede di farlo, almeno in parte, per il femminismo e per promuovere davvero i diritti delle donne. Onestamente, se cerca un modo per essere più liberata sessualmente in pubblico restando comunque nelle grazie delle femcel radicali che criticano sempre tutto ciò che fa di osé, potrebbe usarlo come scusa per zittirle e mantenere la stima tra le femministe in generale.