Vediamo, molti stanno confondendo la libertà della piattaforma con l'obbligo della creator, ma capisco da dove viene la frustrazione.
Per anni su Twitch abbiamo visto la versione "repressa" dalla moderazione: costumi come quello di Shampoo con il vestito cortissimo, ma dove il lato piccante moriva subito perché si vedevano le cuciture degli shorts sportivi che usava per blindarsi contro i ban. Quegli shorts non erano un vestito, erano uno scudo per non farsi chiudere il canale.
Quando ha aperto Fannova, l'aspettativa logica di chi ha pagato l'abbonamento era vedere esattamente lo stesso cosplay, ma senza il filtro di censura di Twitch; cioè cambiare gli shorts di sicurezza con un perizoma o della lingerie che spuntasse durante un balletto senza rompere la regola del "niente nudo". Si aspettavano che usasse la libertà del paywall per togliersi la toppa di sicurezza.
Se decide di tenere gli shorts difensivi e la stessa pulizia asettica su un sito a pagamento, è normale che la gente senta di guardare un Instagram costoso. Ma la realtà è semplice: il paywall le ha dato la libertà di mostrare di più se vuole, non l'obbligo di farlo. Yuuki decide fin dove tirare la corda, e chi non è contento di quel limite deve solo cancellare l'abbonamento.